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| Salvatore Di Giacomo , Elisa Avigliano ,il Corpo di Cava , l'Hotel Scapolatiello
Era
il 1905 quando Di Giacomo conobbe una giovane studentessa del Magistero,
la quale si recava alla biblioteca Lucchesi Palli di cui Di Giacomo era
il responsabile , per conoscere e comprendere da vicino il poeta che aveva
scelto di studiare per la sua tesi di diploma. Elisa Avigliano, questo
il nome, una ragazza «auta e brunetta» (alta e brunetta) più
giovane di lui di 19 anni, fra una frequentazione e l’altra accese
tanto di passione il cuore dell’artista da diventare presto l’unico
e tormentato amore della sua vita, che solo dopo 11 anni di fidanzamento
fu coronato dal matrimonio, il 20 febbraio 1916. Fu una passione piena
di sospetti e gelosie dall’una e dall’altra parte , scossa
da continue liti e minacce di separazione. «La mia anima»
scriveva alla sua Elisa «è sempre come un cielo ora annuvolato,
ora luminoso su cui rapidamente si avvicendano sole e nubi e devo ripeterti,
ancora una volta, che il buono e il cattivo tempo lo fai unicamente tu»,
preludio alla successiva Marzo: Marzo:
nu poco chiove Mo
nu cielo celeste, N’
auciello freddigliuso “In questo antico Albergo, il poeta Salvatore Di Giacomo trascorse giorni sereni con l’adorata Elisa lodando il verde dei boschi e la buona tavola”
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Lo Scapolatiello ieri - 1904 e oggi
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