Numerosi e validissimi sono i poeti che appartengono al '900. Ne visiteremo solo alcuni che sono sicuramente tra i più rappesentativi ed importanti.

EDOARDO NICOLARDI 1878 -1954

E’ l’autore dei versi di Voce ‘e notte ,Mmiezo’o ggrano ,Tammurriata nera.
Basterebbero queste tre opere per annoverarlo tra i maggiori poeti di Napoli. Scrittore ,umorista, giornalista collaborò a svariate riviste e giornali quali il Don Marzio ,Il giorno ,il Don Chisciotte ,il Roma.
Usava spesso lo pseudonimo di C.O.Lardini ,che così giustificava :
- Nicolardi? A servirla.
- C.O.Lardini? E’ lo stesso
- Quel “ ni “ ch’era davanti
- Dietro il “ lardi “l’ho messo

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Testamento
'E ttasse
Mezze 'e trasporto

LUCA POSTIGLIONE 1876 - 1936

Fu poeta, pittore, scrittore, commediografo.Un artista nel significato più esteso della parola. Fu molto amato dagli artisti suoi contemporanei e stimato per la sua gentilezza e signorilità. Nelle sue opere si ravvede un costante, trepido amore per Napoli; nella sua pittura si ispirò ai grandi artisti del '700 napoletano, maneggiando pennelli e colori delicatamente come delicati erano i suoi versi.


Serata 'e luna
Lucy Charmante
N'ata vota

ROCCO GALDIERI 1877 - 1923


Era detto il Leopardi napoletano ;per la sua malferma salute cosa che lo angustiò per tutta la sua breve vita e che, nonostante i successi ottenuti, lo portava ad essere un Poeta travagliato, pensoso e triste. Nelle sue liriche, che egli definiva "le ali dei suoi sogni", si scorge sempre, come dice il Tilgher, un atteggiamento fatto di rinuncia e di rassegnazione, di parziale distacco dalla vita. Scrisse più di 50 canzoni musicate da Nardella, De curtis, Staffelli

Chella ca lle piacevano 'e cunfiette
Na dummeneca passa
Abbaglio
L'oro e 'o Sole

L'Inferno nella poesia Napoletana

Giuvanni 'o stuorto : 'o massimo di Angelo Manna

Il libro L'inferno nella poesia napoletana è una preziosa antologia curata da Angelo Manna nella quale sono raccolte poesie erotiche in lingua napoletana di tutti i tempi.Nel nostro sito, per ragioni di accessibilità, non trovano posto queste opere che pure sono espressione popolare e che, a volte hanno padri illustri come il Marchese di Caccavone, Di Giacomo, Ferdinando Russo e per l'appunto, Angelo Manna.Abbiamo voluto però fare una eccezione per Giuvanni 'o stuorto: al di là del linguaggio un pò pesante e del tema, molto scabroso, affermiamo che si tratta di una vera autentica opera d'arte: una povera donna costretta dalla vita ad una esistenza infame, attraverso una esperienza sessuale molto al di là della norma, riscatta sè stessa e la sua condizione di prostituta e per un breve attimo torna ad essere solo una donna.

 

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